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Moschetto da truppe speciali mod.
1891
Quest'arma era stata adottata in sostituzione del
moschetto T.S. mod. 70/87 il 6 gennaio 1900; ricalcava il modello
da cavalleria, ma aveva la cassa più lunga con copricanna. Invece
di avere la baionetta fissa ripiegabile, era dotata di una
sciabola-baionetta simile a quella del fucile, però con incastro
trasversale a cappuccio. Durante la guerra 1915-18 il
moschetto 91 T.S. equipaggiò alcuni reparti dei Carabinieri in
prima linea e venne anche distribuito alle truppe coloniali
(zaptié).
Caratteristiche:
Calibro mm. 6,5;
lunghezza della canna mm. 451;
lunghezza dell'arma senza baionetta mm. 919;
peso dell'arma gr. 3.000; alzo ritto graduato fino alla distanza
di mt. 1.500;
fornimenti in ferro (o acciaio dolce).
L'arma illustrata mostra il bocchino di primo tipo col fermo per la
sciabola-baionetta a incastro trasversale, con l'aggiunta di una
linguella per fissare il copricanna.
La stessa arma con la sciabola-baionetta innestata. A parte il
diverso tipo di bloccaggio, si tratta di una baionetta del tutto
uguale a quella del fucile. L'otturatore, col manubrio piegato
tipico dei moschetti, è raffigurato chiuso e in posizione di
sicurezza.
Particolare dell'arma. Il ritto dell'alzo è ribaltato in avanti per
il tiro alle minori distanze. L'otturatore è aperto in fase di
estrazione del bossolo.
La disposizione dei punzoni è quella adottata per i fucili.
L'illustrazione mostra lo sviluppo sulle facce piane della canna
dell'esemplare illustrato.
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