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I Corazzieri vent'anni
dopo
Nell'ambito dello sviluppo uniformologico dell'Arma dei
Carabinieri, lo Squadrone Guardie del re, presente in ambito
militare quale reparto di alta rappresentanza, pur senza modifiche
sostanziali, si adeguava, ovviamente, alle esigenze determinate
dalla successione sul trono d'Italia di Umberto I a
Vittorio Emanuele II. Gli aggiornamenti si limitarono quasi
esclusivamente alla sostituzione delle cifre reali sull'elmo, sulla
corazza e sulla gualdrappa della sella.
L'indubbio prestigio del reparto nell'opinione pubblica indusse il
direttore dell'Illustrazione Militare Italiana, che
nientemeno era Quinto Cenni, a dedicare ai Corazzieri un ampio
servizio illustrato. uel direttore, il cui nome ricorre spesso in
queste pagine, era grande conoscitore di cose militari ed
illustratore di estremo impegno documentativo. Egli ci ha lasciato
la prima estesa descrizione dell'uniforme dei Corazzieri, coprendo
una lacuna esistente dopo l'Istruzione del
1876. |
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