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Giberne e
bandoliere
L'adozione dei moschetti trasformati a retrocarica con il
sistema Carcano indusse il Ministero della Guerra a
modificare le buffetterie dei Carabinieri. Con nota N. 159 del 20
settembre 1870 vennero quindi abolite la giberna da fanteria e la
relativa bandoliera priva di fibbia e fu adottato per tutta l'Arma
il modello da cavalleria con alcune modifiche.
In particolare: la bandoliera non più suddivisa in quattro capi
(due per gli attacchi alla fibbia e due per i moschettoni
d'aggancio alla giberna), ma solo nei due che recavano la fibbia,
il passante ed il puntale in ottone tramandati sino ad oggi. La
giberna vi era appesa tramite due passanti posti sul lato
superiore, nei quali scorreva appunto la bandoliera (sistema
utilizzato sino al 1986) ed era assicurata, al fianco del militare
che la indossava, per mezzo di una linguetta di cuoio nero che si
allacciava al bottone posteriore destro dell'abito; la fibbia che
fissava il coperchio fu sostituita da un fermo in ottone.
Altre importanti modifiche e furono: la soppressione della
cartuccera in legno all'interno della giberna; l'aggiunta, sotto il
coperchio, di un borsellino di cuoio per riporvi lo stelo di
ricambio per il moschetto e gli spilli per le cartucce del revolver
modello 61 e l'aggiunta pure di una piccola cinghietta sul lato
destro in alto per appendervi l'estrattore del moschetto, che prima
veniva agganciato sotto il terzo bottone destro dell'abito.
Con la distribuzione dei nuovi moschetti Vetterli, che utilizzavano
moderne cartucce metalliche, si pose il problema di sostituire la
giberna ormai obsoleta: l'atto N. 86 del 17 giugno 1885 estese ai
Carabinieri l'uso del modello già adottato nel 1877 dalla Fanteria
e dai Bersaglieri, che ne indossavano due alla vita sostenute da un
apposito cinturino.
Chiaramente vennero apportate le modifiche necessarie, quali
l'applicazione degli attacchi per la bandoliera e della linguetta.
L'interno di questa giberna, in latta doppia, le conferiva una
forma semicurva e sempre all'interno vi era una scatoletta della
stessa latta, aperta alle estremità superiore ed inferiore, che
divideva il vano in tre parti adatte a contenere ciascuno un
pacchetto di munizioni modello 70.
Il coperchio incernierato alla scatola aveva la chiusura a molla.
Infine, quando fu adottato il moschetto modello 91, nuovamente
dovette essere sostituita la giberna 1877/85 non più confacente
alle necessità. Pertanto, tra il 1893 ed il 1896, ne venne
distribuito un nuovo tipo che chiamiamo modello 91, rimasto in
dotazione fino al 1986. Un discorso a parte si deve fare per i
Carabinieri Guardie del re (Corazzieri), i quali dal
1876 ebbero in dotazione il modello 1833 analogo a quello in uso
alle Guardie Reali di Palazzo, con finiture dorate ed attacchi a
moschettone e senza linguetta di fissaggio al fianco del tipo
utilizzato dall'Artiglieria a cavallo. |
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