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Da Fanfara a
"Musica"
Dopo la pubblicazione dell'Istruzione riprodotta nelle
pagine precedenti, il ministro Ferrero pose mente all'opportunità
che i complessi musicali di più antica costituzione, come quelli
dei reggimenti di Fanteria e di Cavalleria, avessero
un ordinamento adeguato all'importanza che la musica andava
assumendo nel contesto dell'apparato militare.
Cosicchè in data 25 agosto 1884, con atto n. 153, il Giornale
Militare Ufficiale pubblicava una complessa normativa al
riguardo, pregevole anche sotto il profilo tecnico, in quanto
veniva addirittura precisato che "le musiche dei reggimenti di
fanteria e le fanfare dei reggimenti di cavalleria avranno un
diapason unico ed immutabile basato sul La di 432 complete
(vibrazioni doppie), pari ad 864 vibrazioni semplici.
Gli strumenti delle musiche e delle fanfare saranno accordati
sopra un Si B temperato ricavato dal diapason La e fissato in 456
vibrazioni doppie". L'istruzione passava quindi ad elencare gli
strumenti e a descriverli, fornendo anche i relativi disegni. A
quella istruzione si fece riferimento nel dotare, nello stesso
anno, la Fanfara della Legione Allievi Carabinieri, nuova
denominazione della XIV Legione, di 19 strumenti a fiato e 5
a percussione, con i quali la formazione musicale si esibì per la
prima volta pubblicamente in occasione dell'Esposizione Generale
Italiana, che si tenne a Torino alla fine del 1884.
Per quanto attiene all'uniforme, nessuna variazione sarà emanata
per tutto lo scorcio del secolo XIX, anche quando nel 1894 la
Fanfara sarà elevata al ruolo di "Musica", termine col quale
verrà chiamata fino al 1910, anno in cui assumerà ufficialmente la
denominazione di "Banda della Legione Allievi Carabinieri
Reali". |
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