Michele Frigoli, d'oltre
cinquant'anni, sera fitto in testa di passare una notte
straordinaria, forse l'ultima notte da scapolo, poiché avrebbe
sposato fra giorni la signora Filomena Paliti, la droghiera di via
della Pace a Milano. Sera mascherato da pulcinella ed aveva fatto
sforzi inumani per darsi della disinvoltura e per parere spiritoso.
Una mascherina, svelta come una saetta, gli aveva fatto girar il
capo, e per tutta la sera le si era messo alle costole, benché
fosse accompagnata da un signore in frak. Per un poco il pulcinella
fu tollerato, ma quando, varcando i limiti delle convenienze, si
arrischiò a dare un pizzico alla mascherina, nel momento stesso
riceveva dall'uomo un poderoso calcio nel culmine della schiena. Fu
un putiferio! Infine, con un occhio ammaccato, fu messo bellamente
in mezzo a due carabinieri e portato in guardina a smaltire la
sbornia e i pugni.
(Da "L'amore illustrato" del 13
febbraio 1902) |