
Una denunzia anonima ha fatto
scoprire a Fuorigrotta un atroce delitto: un tale Tobia Basile,
delinquente abituale, ha ucciso una donna, l'ha fatta a pezzi e ne
ha murato i resti in un angolo dello squallido e sudicio "basso"
dove egli viveva. Pare che la vittima sia la moglie, scomparsa da
diverso tempo, oppure certa Agostina "La Calabrese", donna di
malaffare. Il Basile, confessandosi autore del delitto, ha detto di
non conoscere la vittima.
(Da "La Tribuna Illustrata" del 1°
aprile 1900) |