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TUTELA PATRIMONIO ARTISTICO
(Comando Carabinieri)
L'incalzare della
criminalità nel settore dei patrimonio archeologico, artistico
e storico nazionale indusse il Comando Generale dell'Arma, di
concerto con il Ministero della Pubblica Istruzione, a
destinare nel marzo 1969 a tale dicastero un ufficiale
superiore, due sottufficiali ed un carabiniere. Subito dopo,
aderendo alla richiesta di potenziamento di quel Nucleo
rivoltagli dallo stesso Ministero, il Comando Generale vi
assegnò anche un ufficiale inferiore, altri otto sottufficiali
e quattro militari di truppa.
Il 3 maggio 1969 venne istituito il "Comando Carabinieri Ministero
Pubblica Istruzione - Nucleo Tutela Patrimonio Artistico" in
diretto coordinamento con la Direzione Generale delle Antichità e
Belle Arti, ed a tale Comando vennero dall'ottobre successivo
indirizzate, per disposizione del Comando Generale, tutte le
segnalazioni concernenti il trafugamento e gli illeciti commerci di
opere d'arte.
Nel luglio 1970 furono stabilite come appresso le dipendenze del
nuovo reparto:
-
funzionale - operativa: dal
Ministero della Pubblica Istruzione;
-
disciplinare: dall'Arma dei
Carabinieri;
-
per le spese fisse e gli oneri
generali: dall'Arma dei Carabinieri;
-
per il funzionamento dell'ufficio,
per le spese di missione, trasporto ed altro: dal Ministero della
Pubblica Istruzione.
Il 13 settembre 1971 il reparto,
denominato "Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Artistico"
venne elevato a Comando di Corpo, con alle dipendenze il "Nucleo
Carabinieri Tutela Patrimonio Artistico" ed il 5 marzo 1973 fu
inglobato nell'Ispettorato Scuole e Unità Speciali Carabinieri,
ferme restando le dipendenze funzionali dal Ministero della
Pubblica Istruzione.
Il 10 febbraio 1975, con l'istituzione del Ministero per i Beni
Culturali e Ambientali, il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio
Artistico passò alle dipendenze funzionali dei nuovo dicastero,
mentre quelle d'impiego furono successivamente devolute (1° luglio
1985) alla XII Brigata di Roma, di nuova istituzione.
La sua forza
organica fu stabilita, in data 4 agosto 1981, in 4 ufficiali,
19 sottufficiali e 20 militari di truppa e dal 12 dicembre
1994 in 5 ufficiali, 76 sottufficiali e 64 fra appuntati e
carabinieri, per un totale di 145 unità, selezionati per
l'attitudine investigativa richiesta e preparati attraverso
corsi di istruzione affidati a docenti civili per le materie
specifiche del settore.
La sua struttura operativa è costituita da:
-
un nucleo T.P.A. con sede in
Milano, competente sulle Regioni Lombardia, Piemonte, Valle
d'Aosta e Liguria;
-
un nucleo T.P.A. con sede in
Bologna, competente sulle Regioni Emilia - Romagna e
Marche;
-
un nucleo T.P.A. con sede in
Firenze, competente sulle Regioni Toscana e
Unibria;
-
un nucleo T.P.A. con sede in
Venezia, competente sulle Regioni Veneto, Trentino - Alto
Adige e Friuli - Venezia Giulia;
-
un nucleo T.P.A. con sede in
Napoli, competente sulle Regioni Campania e
Calabria;
-
un nucleo T.P.A. con sede in
Bari, competente sulle Regioni Puglia e Basilicata;
-
un nucleo T.P.A. con sede in
Palermo, competente sulla Regione Sicilia;
-
un reparto operativo T.P.A. con sede
in Roma, che opera:
-
su tutto il territorio nazionale a
supporto dei vari nuclei;
-
con competenze esclusive sulle
Regioni Lazio, Sardegna, Abruzzo e Molise.
Lo stesso è articolato in tre
sezioni operative, ciascuna rivolta esclusivamente
all'antiquariato, all'archeologia e ai falsi.
Nello svolgimento della sua attività il Comando Carabinieri T.P.A.
si avvale della collaborazione degli organi di polizia nazionali,
di tutte le Sovraintendenze italiane, dell'Interpol e di tutti gli
addetti culturali delle ambasciate italiane all'estero, in quanto
comparto di specializzazione attribuito all'Arma dal decreto
ministeriale del 12 febbraio 1992.
Particolarmente importante è il supporto operativo dei comandi
dell'Arma territoriale.
I compiti devoluti al Reparto, previsti dal Decreto dei Ministro
per i Beni Culturali e Ambientali del 5 marzo 1992 e dal Decreto
del Ministro dell'Interno del 2 febbraio 1992 concernono:
-
la sicurezza del patrimonio
culturale;
-
l'acquisizione di notizie atte a
promuovere le iniziative necessarie per la protezione del
patrimonio storico e artistico (nonché per la protezione dei beni
ambientali);
-
la prevenzione e la repressione, per
quanto attiene la tutela e la salvaguardia del patrimonio storico,
artistico, culturale e ambientale, nonché il recupero dei beni
culturali, dei materiale scientifico e didattico inerente ai beni
stessi.
D'intesa con il Comando Generale
dell'Arma dei Carabinieri, il Comando Carabinieri T.P.A. cura
l'edizione di un bollettino periodico, normalmente semestrale, sul
"Servizio per le ricerche delle opere d'arte rubate" in cui
sono riportate le riproduzioni fotografiche, corredate da tutti i
dati necessari per l'individuazione delle opere d'arte più
importanti trafugate. Detta pubblicazione, distribuita dal Comando
Generale a tutti gli organi di polizia e doganali, viene anche
inviata - gratuitamente - a tutti coloro che, per accertato
interesse nel campo dell'arte, ne facciano richiesta.
Dal 1970 ad oggi su 438.729 oggetti trafugati l'Arma ne ha
recuperati ben 134.614 grazie anche all'affiancamento di tutti i
reparti territoriali dell'Arma.
Gli arresti, nell'arco di tempo considerato, sono stati 2.639,
mentre 7.042 persone sono state denunciate a piede libero.
Talune operazioni di rinvenimento portate a termine dal Comando
Carabinieri Tutela Patrimonio Artistico in Italia e all'estero sono
state accompagnate da clamorosa notorietà ed hanno confermato
l'efficacia dell'organizzazione investigativa centralizzata in una
banca dati, considerata unica al mondo.
Per il complesso delle attività svolte, il Capo dello Stato, con
decreto del 1° giugno 1981, su proposta del Ministro per i Beni
Culturali e Ambientali, ha conferito alla Bandiera dell'Arma dei
Carabinieri la Medaglia d'Oro ai Benemeriti della Scuola, della
Cultura e dell'Arte con la seguente motivazione:
"Nel solco della sua fulgida e gloriosa tradizione, con
indefettibile impegno, tenace abnegazione e alto grado di
preparazione tecnica offriva un costante e prezioso contributo alla
salvaguardia del patrimonio artistico nazionale, consentendo
altresì il recupero, in territorio italiano ed estero, di opere
d'arte trafugate di eccezionale valore storico e
culturale". |