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PETELLA GIUSEPPE
Colonnello
dei Carabinieri (Piedimonte d'Alife, Caserta, 1861 -
Napoli, 1931) cavaliere dell'Ordine Militare di Savoia - Già
appartenente ad altro corpo militare e trasferito nell'Arma
dei Carabinieri con il grado di tenente, si distinse sia nei
comandi territoriali, sia nella carica di aiutante maggiore
presso la Legione di Milano, dove meritò la decorazione di
Cavaliere della Corona d'Italia per avere reso preziosi
servizi nei momenti più difficili della sommossa scoppiata
nella primavera del 1898. Promosso capitano e trasferito al
comando della Compagnia di Nuoro, con determinazione sovrana
del 23 settembre 1899 venne decorato della Medaglia d'Argento
al Valor Militare con la seguente motivazione:
"Dispose e diresse una brillante operazione allo scopo di
liberare, il circondario di Nuoro da una banda di cinque famigerati
latitanti, e quindi, alla testa dei suoi dipendenti, affrontò in
aperta campagna i malfattori, quattro dei quali, dopo un
prolungamento conflitto a fuoco, rimasero uccisi ed uno
ferito".
In data 12 ottobre 1906 il capitano Petella guadagnò a Napoli la
Medaglia di Bronzo al Valor Civile con questa motivazione:
"Accorse, con rischio della vita, sulle macerie del crollato
mercato di Monteoliveto, iniziando l'estrazione dei pericolanti e
quindi cacciandosi sotto i rottami per assicurarsi che tutti i
salvataggi fossero ultimati".
Promosso maggiore a scelta speciale, ebbe occasione di distinguersi
per alto senso umanitario sia nei servizi istituiti in Napoli per
gli aiuti alle popolazioni calabro-sicule funestate dal terremoto
dei 28 dicembre 1908, sia nel dirigere l'opera di soccorso svolta
dai reparti dell'Esercito e della Marina inviati nell'isola
d'Ischia nella circostanza della grave alluvione del 24 ottobre
1910.
All'inizio della Prima Guerra Mondiale venne destinato con il grado
di tenente colonnello - e poi confermato con quello di colonnello,
conseguito per merito di guerra - al comando dei Carabinieri della
III Armata. Per il comportamento tenuto in tale incarico durante
l'intera campagna, con Regio Decreto del 17 maggio 1919 venne
nominato Cavaliere dell'Ordine Militare di Savoia (oggi Ordine
Militare d'Italia) con questa motivazione:
"Comandante dei Carabinieri Reali di un'Armata dall'inizio
della guerra dimostrò vasta competenza organizzatrice e seppe
dirigere in modo veramente encomiabile il complesso servizio
dell'Arma, traendone importanti e tangibili risultati
nell'interesse delle operazioni. Valido coadiutore del comando
spiegò durante tutta la campagna opera fattiva, intelligente ed
efficace, improntata ognora a profondo sentimento del dovere, ad
elevato spirito militare, a personale sacrificio ed a costante
abnegazione. Esempio di virtù militari diede in varie circostanze
sicure prove di ardimento e di valore. Fronte del Carso e del Mave
- Istria, 24 maggio 1915, dicembre
1918".
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