MEDAGLIA MAURIZIANA AL MERITO DI
DIECI LUSTRI DI CARRIERA MILITARE
Con "Sovrane
Magistrali Patenti" dei 19 luglio 1839, venne istituita la
"Medaglia Mauriziana pel Merito Militare di dieci
lustri": d'oro, con l'effige di San Maurizio, protettore
delle Regie Armi, era di due dimensioni; una, maggiore, per
gli ufficiali generali, che veniva portata appesa a guisa di
collana, l'altra, più piccola, per gli ufficiali superiori ed
inferiori, che veniva appesa con piccolo nastro verde
all'occhiello dell'abito.
Potevano aspirare al conseguimento di tale medaglia i soli
ufficiali decorati dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro che
"si trovavano in effettivo militare servizio dopo cinquant'anni
di meritevole carriera militare", rivolgendone domanda,
corredata dello stato di servizio, al Primo Segretario del Gran
Magistero dell'Ordine.
Con decreto del 21 dicembre 1924 il re Vittorio Emanuele III allo
scopo di riunire e coordinare le disposizioni che si erano
aggiunte, nel tempo, modificando o abrogando in parte le norme
contenute nelle Patenti del 19 luglio 1839, approvò un "Testo
Unico contenente norme e disposizioni riguardanti la concessione
della Medaglia Mauriziana".
Il "Testo Unico" in particolare, non limitava più ai soli
decorati dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro la concessione
della Medaglia; apportava innovazioni circa il computo del servizio
prestato per il raggiungimento dei cinquant'anni (un anno di
abbuono per ogni campagna di guerra ed una aggiunta del 25% del
tempo trascorso al comando di reparto) e prevedeva la coniazione di
un nuovo tipo di Medaglia Mauriziana in bronzo da consegnare a
tutti i decorati dopo la guerra del 1915-1918.
Leggi successive (7 maggio 1954, n. 203, 19 marzo 1955, n. 470, e 8
novembre 1956, n. 1327) hanno:
-
cambiato la denominazione in
"Medaglia Mauriziana al Merito di dieci lustri di carriera
militare";
-
disposto la coniatura della Medaglia
in oro;
-
esteso l'onorificenza anche ai
sottufficiali.