DUELLO
Il ricorso al duello era
corrente in Europa alla fine del XIX secolo e si verificava con
frequenza anche nella società italiana, particolarmente in
Piemonte.
Le istruzioni impartite all'Arma dei Carabinieri limitavano
l'intervento dei suoi militari all'obbligo informativo nel caso di
vertenze cavalleresche fra ufficiali oppure tra parlamentari e
prescrivevano la denuncia immediata all'autorità giudiziaria negli
altri casi.
Ma le segnalazioni fatte al Governo dal Comitato dell'Arma
(oggi Comando Generale) sul dilagare dei duelli, non meno
che le pressioni esercitate dalla pubblica opinione, indussero il
Ministero di Grazia e Giustizia e dei Culti a diramare la seguente
circolare, che il tenente generale Federico Costanzo Lovera Di
Maria, Presidente del Comitato, trascrisse ai comandanti delle
Legioni Carabinieri in data 5 luglio 1864:
"(..) Da qualche tempo la stampa periodica quasi
quotidianamente dà notizia di duelli avvenuti ora in questa ora in
quella parte del Regno, indicandone i particolari, le conseguenze e
perfino i nomi dei duellanti quasicché portasse il pregio di
renderli noti. Volgendo poi lo sguardo ai resoconti
dell'Amministrazione della Giustizia penale non pare che l'Autorità
giudiziaria attenda alla persecuzione di questo reato con quella
prontezza, autorità ed indipendenza con cui procede contro gli
altri reati [...]. Né di tale comportamento si sa vedere la
ragione, imperocché il duello, indipendentemente dalle ferite e
dagli omicidi di cui sovente à cagione, apportando grave lutto
nelle famiglie, è per sé medesimo l'atto più ripugnante alla
civiltà moderna e la più flagrante usurpazione della pubblica
autorità. Gli è vero che vi ha tuttavia di coloro che lo reputano
un palladio della dignità individuale, che credono non potersi
altrimenti far salvo l'onore da una ingiuria ricevuta se non
rischiando la vita in un esperimento che il più spesso è funesto a
colui che lo provoca, ma se al pregiudizio si cede e non si
resiste, esso piglierà maggiormente credito e lo spirito di
violenza e d'insubordinazione crescerà rapidamente. Alle quali
osservazioni si aggiunge che il Governo meno tollerante del duello
dev'essere il Governo costituzionale, dappoiché esso è il regime
della legge applicata imparzialmente a tutti e in tutti i casi ( ..
). Il Ministro: PISANELLI".