BAFFI E BARBA
Originariamente ai militari dei
Corpo dei Carabinieri non era consentito portare i baffi. Il
divieto venne ribadito dal Regolamento Generale del Corpo emanato
nel 1822:
... (art. 524)
"I militari del Corpo non portano baffi, né spagnolina: le
bazzette non devono oltrepassare la linea dell'estremità
inferiore dell'orecchio all'angolo della bocca; i capelli non
devono oltrepassare la fronte, né coprire le orecchie, ed
essere in riga del colletto dell'abito".
Le "Determinazioni sovrane" del 25 giugno 1833, al capo undicesimo
del "Regolamento sopra il corredo, la montura e la divisa delle
Armate", introdussero la prima seguente modificazione per gli
ufficiali: "I capelli saranno acconciati lisci, e dovranno
essere tagliati corti così, che la fronte e le orecchie siano
affatto scoperte, e che la goletta dell'abito non sia toccata dai
medesimi. E' fatta facoltà agli ufficiali di portar i baffi e le
basette; ma la rimanente barba così sul viso, come attorno il
collo, vuol essere costantemente rasa. I baffi non dovranno
oltrepassare il labbro, né perciò congiungersi colle basette. Le
basette non potranno andar oltre la linea che si figuri tirata
dalla estremità inferiore dell'orecchio dell'angolo della
bocca".
Solamente la circolare del Ministero della Guerra - Divisione Armi
Diverse - n. 547 del 9 settembre 1848 - dispose
esplicitamente:
.... "Pel costume attualmente generalizzatosi in tutte le
condizioni di persone non militari di portare i baffi, essendo
cessato il principale motivo per cui, prima di siffatto uso, era
fatto divieto ai Carabinieri Reali di qualunque grado di portarli,
secondo l'art. 524 del regolamento generale pel servizio dell'Arma,
si è perciò dal Ministero, anche in seguito all'eccitamento fattone
dal Comandante di esso Corpo, significato che la prescrizione
dell'articolo prementovato si intenderà in tale senso modificata,
vale a dire che i Carabinieri Reali di qualunque grado potranno
portare i baffi, come gli altri militari".
La contraddizione esistente tra la norma del 1833, che dava facoltà
agli ufficiali di portare i baffi, e quella del 1848, che
richiamava il divieto di portare i baffi fatto "ai Carabinieri
di qualunque grado" non è altrimenti spiegabile che per
qualche circolare interna del Corpo sfuggita alla ricerca
storica.
Le prescrizioni relative alla cura della persona rimasero pressoché
invariate, sino a quando la circolare n. 279 dei Giornale Militare
Ufficiale 1919 non apportò la seguente modifica:
.... "Il militare può lasciare crescere i baffi ovvero tenerli
rasi e può portare la barba di qualunque foggia, purché corta. I
capelli devono essere tenuti corti, tanto da lasciare scoperti
fronte, orecchie e collo".