La "Musica".
Il 1° febbraio 1886 il Ministero della Guerra, su
proposta del Comando Generale dell'Arma, approvò una nuova
formazione organica per la Fanfara della Legione Allievi,
trasferita l'anno precedente da Torino a Roma.
Quando nel dicembre successivo il maresciallo Capo Fanfara Cabella
venne collocato a riposo, il Ministero della Guerra bandì un
concorso per sostituirlo. Fra i numerosi partecipanti, risultò
vincitore il maestro Luigi Cajoli, che il 5
febbraio fu nominato "Capo Fanfara nella Legione Allievi
Carabinieri" col grado di maresciallo d'alloggio ordinario.
Un definitivo riconoscimento come formazione bandistica venne alla
Fanfara dal Ministero della Guerra, che, tenuto conto dei progressi
compiuti dal corpo musicale e in considerazione che esso ormai si
avvicendava applauditissimo sulle piazze della Capitale con altre
bande reggimentali, con atto del gennaio 1888 assegnò un fondo
annuo di 5000 lire per le spese della Fanfara della Legione
Carabinieri. Inoltre, lo stesso Ministero, sempre in quell'anno,
autorizzò ad introdurre nell'organico nuovi strumenti.

Col passare degli anni il Maestro Cajoli migliorò ulteriormente il
repertorio della Fanfara, riscuotendo l'approvazione incondizionata
dei competenti e la più larga simpatia fra il pubblico.
Il Comando Generale adottò pertanto una serie di provvedimenti tesi
ad assicurare all'Arma un corpo musicale numericamente rispondente
alle nuove esigenze ed alla considerazione acquisita. Nella
"Tabella graduale e numerica di formazione della Legione Allievi"
pubblicata sul Giornale Militare del 29 dicembre 1894, per la prima
volta la "Fanfara" fu chiamata "Musica" e venne potenziata
anche numericamente. Inoltre, al "capomusica" venne conferito il
grado di ufficiale e il Maestro Cajoli, con successivo decreto del
gennaio del 1896, fu promosso sottotenente.
Banda della Legione Allievi Carabinieri
Con legge n. 515 del 17 luglio 1910, riguardante la
"Modificazione al testo unico delle leggi di ordinamento del Regio
Esercito e dei servizi dipendenti dall'Amministrazione della
Guerra", per la prima volta nell'organico degli ufficiali dell'Arma
fu inserito il Maestro Direttore di Banda.
Da tale data, quindi, la Musica divenne ufficialmente Banda della
Legione Allievi Carabinieri. Il 1 luglio 1914 essa sfilò in testa
ai reparti dell'Arma davanti alle supreme

cariche dello Stato, in occasione della cerimonia che si tenne alla
Legione Allievi per celebrare il 1° Centenario dell'Istituzione.
Dopo lo scoppio del 1° conflitto mondiale, l'Arma assegnò alla
Banda l'onore di scortare la Bandiera di guerra dei Carabinieri al
settore carsico del fronte, dove i musicanti divisero con gli altri
militari dell'Arma rischi e fatiche.
Rientrata dalla zona di operazioni nel novembre del 1915, la Banda
effettuò nel 1916 varie missioni all'estero per eseguire concerti a
beneficio dei soldati alleati feriti. Mutate le caratteristiche
essenziali del suo impiego, il corpo musicale assunse così la
funzione di rappresentare, attraverso le proprie esecuzioni, le
tradizioni ed i costumi del nostro Paese.
Il primo di tali viaggi ebbe come
meta Parigi, ove la Banda si esibì accanto a quelle famose della
Guardia Repubblicana francese e della Guardia Reale d'Inghilterra.
La stampa parigina lodò senza riserve la bravura dei carabinieri
musicanti, riconoscendone il più completo successo.
"La Domenica del Corriere" dedicò all'avvenimento una copertina a
colori per mano di Achille Beltrame.
Sempre a beneficio della Croce Rossa, nel 1917 la Banda si recò a
Lione e a Saint E'tienne; nel 1918 a Londra, ove tenne un concerto
alla presenza degli stessi sovrani d'Inghilterra e,
successivamente, nelle città di Birmingham, Sheffield, Blackburri,
Newcastle, Liverpool e Southampton. Lo stesso anno esegui a Le
Havre altro concerto a favore della Croce Rossa Belga. Nel 1919 la
Banda fu a Nizza, a Cannes e a Mentone, riscuotendo dalla stampa
apprezzamenti non diversi da quelli già tributati da sovrani,
autorità e cittadini d'ogni dove.
Il Maestro Cajoli fu insignito di numerose onorificenze estere,
mentre in Patria fu nominato accademico del Conservatorio musicale
di Santa Cecilia in Roma.
Banda Musicale dell'Arma del Carabinieri

Il 15 marzo 1920, con dispaccio n.
4424/8, il Ministero della Guerra approvò l' "Istruzione per la
costituzione e il servizio della Banda dell'Arma dei Carabinieri
Reali".
Il corpo musicale, divenuto così,
anche negli atti ufficiali, Banda dell'Arma e non più della sola
Legione Allievi, fu articolato in 70 esecutori, oltre il Maestro
Direttore.
Il 30 ottobre 1920 la Banda scortò
all'Altare della Patria la Bandiera dell'Arma, che ricevette, nel
corso di una solenne cerimonia, la prima Medaglia d'Oro al Valor
Militare per il validissimo contributo alla vittoria delle armi
d'Italia (1915-1918).
Nel 1922 fu di nuovo in Francia, a
Nizza, e subito dopo a Marsiglia: fu l'occasione per la seconda
copertina a colori su "La Domenica dei Corriere". Così, di successo
in successo, la Banda pervenne all'anno 1925, che può considerarsi
conclusivo del ciclo di formazione dell'ormai affermato
complesso.
Dal lontano 1887 erano trascorsi trentotto anni, durante i quali il
Maestro Cajoli, grazie alla sua profonda sensibilità musicale e al
suo entusiasmo, aveva portato la Banda dei Carabinieri ad una
altezza tecnica da tutti ammirata. Ormai anziano, il valoroso
Maestro il 1° aprile 1925 depose la bacchetta.
In seguito a concorso, la Banda venne affidata al Maestro
Luigi Cirenei dal 17 dicembre di quello stesso anno.
Cirenei, era stato allievo di Pietro Mascagni.
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