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Il biathlon combina lo sci di fondo con il tiro con la
carabina. Sarebbe un errore ritenere che si tratti di uno sport
giovane: pitture rupestri di oltre tremila anni fa ritraggono
cacciatori con gli archi e le frecce che si muovono sulla neve
calzando sci preistorici.
Una storia antica, dunque, che ha vissuto, naturalmente una
profonda evoluzione, l'ultima tappa risale al 1978 quando sono
state adottate le carabine calibro 22 e il bersaglio è stato
avvicinato a 50 metri: queste correzioni hanno permesso di aprire
questo sport (fino ad allora riservato esclusivamente ai militari)
agli atleti civili; sei anni dopo (nel 1984) l'ultima rivoluzione,
con l'organizzazione del primo mondiale femminile.

Le gare individuali si svolgono sulla distanza di 20 chilometri,
con quattro prove di tiro: per ogni bersaglio mancato è prevista
una penalità di un minuto.
Nelle gare sprint (su 10 chilometri), le prove di tiro sono due (e
per ogni errore l'atleta deve compiere un giro di una pista ovale
lunga 150 metri).
Nella staffetta ognuno dei quattro atleti di una squadra copre una
frazione di 7,5 chilometri e ha due prove di tiro (con la penalità
del giro di pista in caso di errore).
Si disputano anche gare a inseguimento (12,5 chilometri e 4 prove
di tiro). I tiri sono eseguiti alternativamente in posizione eretta
e a terra.
Tra gli olimpionici dell'Arma vi è Passler, un personaggio, un uomo
esuberante: una specie di Alberto Tomba, per intenderci. E con
Tomba condivise un po' di gloria nel 1988, alle Olimpiadi invernali
di Calgary dove vinse due medaglie di bronzo, una nella 20 km e una
nella staffetta azzurra 4 x 7,5 km. Di cui fa parte un altro
carabiniere, Andreas Zingerle (atleta fortissimo, che negli anni
seguenti si prenderà più volte la soddisfazione di battere
Passler). Dal 1979 (quando aveva appena diciott'anni) al 1991,
Passler è stato undici volte Campione Italiano. Nel 1990 si è
laureato Campione del Mondo di staffetta. L'anno successivo ha
conquistato la medaglia d'argento individuale ai Campionati
Mondiali Militari (e oro nella pattuglia).
Altri tre biatleti del Centro Sportivo Carabinieri hanno ottenuto
importanti successi in carriera: Pierantonio Clementi, Hu-bert
Leitgeb e Wilfried Pallhuber; quest'ultimo avrà l'onore di
rappresentare l'Italia ai prossimi Giochi di Torino 2006 per la sua
quinta olimpiade. |