Gloria antica, ma non dimenticata. I
Carabinieri eccelsero anche in un altro sport acquatico: il
canottaggio.
I Fratelli Abbagnale e le urla strozzate delle telecronache di
Galeazzi erano là da venire, quella dei remi era disciplina
compassata, sublimata dalle sfide annuali che oppongono sul Tamigi
gli armi di Cambridge ed Oxford. Niente, o quasi, popolarità in
Italia. Soltanto una coppa a compenso della fatica del
trionfo.
Nel 1955, l'otto con dei carabinieri vinse il titolo italiano. I
componenti erano guardie del Presidente della Repubblica. Dagli
archivi è doveroso far riemergere il loro nomi. Il timoniere
Alessandro Bardelli scandiva il ritmo di vogata di Giulio Mio,
Angelo Delle Vedove, Cesare Del Bianco, Silvio Pettenuzzo, Enea
Garagnani, Fausto D'Andrea, Ottaviano Nave, Ermenegildo
Pierobon. |