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Anche loro
superano selezioni che richiedono straordinarie doti fisiche.
Gli atleti di questa specialità si misurano con prove
estremamente difficili, alcune delle quali si svolgono in
piscina, altre nel mare.
Le prove in piscina sono
otto:
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Il nuoto con sottopassaggi
(200 metri in una vasca di 50 metri, nella quale sono collocati due
sottopassaggi, di 70 centimetri ciascuno: la nuotata si svolge
quindi parzialmente in superficie e parzialmente
sott'acqua).
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Il trasporto del manichino
(50 metri): a metà percorso l'atleta si immerge per recuperare un
manichino da portare fino
al traguardo.
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Nella prova del battello, il
concorrente parte da un bordo della piscina usando due remi su un
battello di salvamento; ai 50 metri recupera un manichino con il
quale torna alla partenza vogando con un solo remo.
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Nel percorso misto con
manichino, l'atleta compie 50 metri di nuoto, 20 metri in
immersione e 30 metri di trasporto manichino.
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Il manichino con pinne
prevede 50 metri di nuoto pinnato e 50 metri di trasporto del
manichino.
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La staffetta 4 x 50 prevede i
sottopassaggi.
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La staffetta 4 x 25 comporta
il trasporto manichino.
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La staffetta 4 x 50 mista
prevede quattro frazioni diverse: una a stile libero con pinne, una
di nuoto subacqueo con pinne e recupero manichino, una di trasporto
manichino e una di trasporto manichino con pinne.
Le prove oceaniche sono
cinque:
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La gara nel frangente
consiste in 500 metri di nuoto in mare con partenza dalla spiaggia
e ritorno sulla spiaggia.
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La prova di
corsa-nuoto-corsa:100 metri di corsa sulla spiaggia, 300
metri di nuoto in mare, 100 metri di corsa sulla spiaggia.
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La gara con la tavola prevede
la partenza dalla spiaggia e un percorso di 500 metri in mare
remando con le mani sulla tavola da surf.
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Lo sprint sulla spiaggia è
una corsa di 90 metri.
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Le bandierine sulla spiaggia
sono una gara a eliminazione su scatti di 20 metri. Il numero delle
bandierine è inferiore di uno al numero dei concorrenti, che
vengono dunque eliminati uno alla volta.
Tre atleti dell'Arma si sono laureati
Campioni del Mondo nel nuoto per salvamento: Mario Occhiello
(nel 1973), Pietro Voltan (1989), Marcello Saporiti
(1991).
Il nuoto per salvamento fa parte dell'addestramento dei carabinieri
chiamati a prestare il loro servizio in località marine.
Le prime esercitazioni si svolgevano già negli anni
Trenta. |