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Equitazione
Completo
Gare massacranti, per il cavallo e per
il cavaliere, nelle quali occorre fornire dimostrazioni di
eleganza, di coraggio, di resistenza.
Completo, nel vero senso della
parola. Offrire la prova di un affiatamento sublime fra il
quadrupede e l'uomo che lo monta. 
Ci vuole disciplina, rigore, allenamento duro. Ci vuole
anche talento, per emergere a livello agonistico, per
conquistare posizioni di prestigio nel ranking internazionale. Ci
vuole temperamento, per superare le difficoltà di prove così
diverse una dall'altra. Fino al 1949 il Completo era ufficialmente
definito "militaire". In quell'anno il duca di Bedford fondò
le Badminton Horse Trials, aperte anche ai civili, fino ad allora
giudicati inadatti, proprio in ragione della durezza
dell'impegno.
La gara si
svolge nell'arco di tre giorni. Ogni concorrente deve
gareggiare in tre competizioni: dressage, cross-country e
salto a ostacoli. Ogni giornata viene dedicata a una
diversa specialità. Il primo concorso completo fu organizzato
nel 1902 dall'esercito francese, per saggiare le abilità della
cavalleria. La tre giorni fu inclusa nel programma delle
Olimpiadi di Stoccolma del 1912, ma le regole attuali furono
applicate la prima volta nel 1924, ai Giochi di Parigi.
Ogni specialità viene giudicata in base a un coefficiente totale
di 16 punti così ripartiti: 3 per il dressage, 12 per il
cross-country, e uno per gli ostacoli. La classifica tiene conto
delle penalità in cui i singoli concorrenti incorrono nelle tre
prove.
Il dressage (primo giorno) è volto a dimostrare
l'obbedienza del cavallo e la comunicazione fra cavallo e
cavaliere. La prova ha una durata di circa otto minuti e
comprende 18 movimenti obbligatori. Un programma ridotto rispetto a
quello del dressage puro: non sono previsti i cambiamenti di
direzione, le piroette al galoppo e alcune figure particolarmente
complicate.
Il cross-country è molto
faticoso sia per il cavallo che per il cavaliere. Il minimo
errore può costare carissimo. La prova è suddivisa in quattro
fasi distinte, ciascuna delle quali deve essere terminata
entro un tempo prestabilito. La prima fase - galoppo e
trotto su strada e su pista - è su una distanza di circa
cinque chilometri che devono essere percorsi in un tempo
compreso fra i 20 e i 25 minuti. La seconda fase è una
corsa sulle siepi (con 8-10 ostacoli, alti un metro e
quaranta centimetri) da compiere in 4-5 minuti. La terza fase,
identica alla prima, ha uno sviluppo di 8-10 chilometri, da
compiere in 35-45 minuti. L'ultima fase è una corsa
campestre, da compiere al galoppo, su un percorso compreso
fra i 7 e gli 8 chilometri, in 13-14 minuti. Dopo la terza
fase un veterinario controlla le condizioni fisiche del
cavallo (battito cardiaco e condizioni degli arti).
Nel terzo giorno si svolge la prova di salto ad
ostacoli. Il percorso - di media difficoltà - prevede 12
ostacoli con un'altezza massima di un metro e venti
centimetri.
La Sezione
sportiva equitazione del Centro Sportivo Carabinieri,
inquadrata nel Reggimento Carabinieri a cavallo quale terza
sezione del Centro Ippico, vanta atleti di sicuro
livello, che hanno ottenuto importanti risultati anche in
campo internazionale. Il più titolato è Stefano
Brecciaroli: ha vinto i Campionati Italiani assoluti del
2001 (svoltisi ai Pratoni del Vivaro, vicino Roma); si è
classificato terzo negli Assoluti del 1999; è stato medaglia
d'argento nell'individuale e medaglia d'oro nello squadre ai
Giochi Mondiali Militari di Roma del 1995; primo ai Campionati
Italiani Enci del 1999; riserva alla Olimpiadi di Atlanta;
primo ai Campionati Europei juniores del 1992 e terzo a quelli
del 1994; primo a squadre negli Europei juniores del 1992;
primo ai Campionati Italiani juniores del 1992, primo ai
Campionati Italiani Young Rider del 1994.
Nicola Delli Santi ha partecipato alle Olimpiadi di Atlanta
del 1996 e si è classificato secondo nei Campionati Italiani
seniores del 1993.
I cavalieri che gareggiano nel
completo hanno spesso carriere piuttosto lunghe. Uno dei
più longevi fu l'italiano Mauro Checcoli, campione
olimpico nel 1964, presente ancora alle Olimpiadi del 1984. Il
Centro Ippico dell'Arma - la cui attività nel settore è
piuttosto recente - può contare su cavalieri ancora molto
giovani, ed è quindi lecito attendersi un crescendo di
risultati per i prossimi anni. Il punto di riferimento per
tutti è rappresentato dal maresciallo Dino Costantini, il
miglior cavaliere militare di Completo nella storia recente
del nostro Paese. Costantini è stato olimpionico a Monaco, nel
1972, e a Seul, nel 1988. Per sei volte è stato Campione del
Mondo Militare e Campione Italiano Militare. Ha vinto cinque
volte gli Assoluti di Completo in Italia e vanta numerosi
successi nei tornei internazionali in questa disciplina.
Nella Sezione sportiva equitazione del Centro Sportivo Carabinieri
esiste anche un reparto dedicato al dressage. Elemento di spicco in
questa disciplina specifica è Fulvio Rossi, vincitore del
Campionato Italiano del 2001 riservato ai 7
anni. |
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