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Nel programma
del Comando Generale dell'Arma è contemplato che il
carabiniere, attraverso lo studio venga a conoscenza della
legge penale così come, attraverso lo sport, debba imparare a
cavalcare, nuotare, sciare e applicare le regole del judò.
Forse per nessun militare, come per il carabiniere, fare dello
sport significa addestrarsi all'adempimento del proprio
compito. Sport come addestramento. Non si può svolgere il duro
servizio, che l'appartenenza all'Arma impone, senza avere una
adeguata preparazione di base. Questa base, che costituisce la
capacità di intervento per l'esecuzione del servizio
d'istituto, viene potenziata con l'attività sportiva di
massa.
Attrezzature ginnico-sportive e numerosi impianti permettono
all'Arma di contribuire fattivamente ad incrementare lo sport su
base nazionale, con atleti formati e valorizzati dal Centro
Sportivo Carabinieri, assolvendo anche alla delicata funzione di
far proseguire l'attività agonistica ad elementi di rilievo
nazionale.
Il Centro Sportivo Carabinieri, costituito nel 1964, si articola in
10 sezioni: Atletica Leggera (Bologna), Scherma, Judò, Karate,
Pentathlon Moderno, Tiro a Segno ed Equitazione (Roma), Sport
Invernali (Selva di Val Gardena), Nuoto (Napoli), Paracadutismo
Sportivo (Livorno).
Le Sezioni svolgono una meticolosa azione promozionale negli
ambienti sportivi, al fine di arruolare atleti di chiaro interesse
nazionale; curano e seguono, di concerto con gli organismi
federali, la preparazione atletica e l'attività agonistica dei
militari.
La sezione di Atletica Leggera vanta numerosi
titoli nei campionati societari di marcia, cross e corsa su strada.
Si va dall'europeo dei 1948 di Beppe Tosi (Disco a 54,80 m) agli
"Italiani" del marciatore Vittorio Visini (dominatore dal
1970 al 1976).
Da ricordare Ancora Renato Dionisi, che portò nel 1968 il record
italiano del salto con l'asta sopra i cinque metri, Giordano
Ferrari, che nel 1975 saltò metri 2,20 in alto e Carlo Grippo, che
ottenne il tempo di 1'48"5 sugli 800 indoor.
Nella
Scherma, che si addice all'Arma dei
Carabinieri per affinità elettiva, dal 1964 la relativa
sezione ha visto centinaia di atleti raggiungere prestigiosi
livelli olimpici e mondiali. Così, nella spada Mario Berratti,
Gianfranco Mochi ed Angelo Mazzoni, nel fioretto Carlo
Montano, Stefano Simoncelli e Mauro Numa, nella sciabola Mario
Tullio e Tommaso Montano e Michele Maffei.
Le sezioni Judó e Karate hanno l'epicentro in Roma
presso il Distaccamento Atleti "Caserma Podgora".
Tra gli judoka di maggiore spicco sono da ricordare il campione
olimpico (1980) Ezio Gamba e Alessandro Geri, unico atleta in
assoluto ad aver vinto 3 Medaglie d'Oro in un Mondiale
Militare.
Nella sezione Karate il primo successo
internazionale è stato ottenuto da Luigi Zoia, campione europeo nel
1973. Negli anni successivi l'Arma ha raccolto grandi affermazioni
con Roberto De Luca (tecnico della Nazionale) ed i fratelli
Gianluca Guazzaroni, forse i più grandi talenti espressi dal karate
italiano, e Nicola Simmi. La sezione del Pentathlon
Moderno, riaperta nel 1983 dopo sette anni di
interruzione, comprende giovani carabinieri in servizio effettivo.
Tra i numerosi allori va ricordato l'ultimo in ordine di tempo
ottenuto da Gianluca Tiberti, vincitore ai Campionati Italiani del
1989 e campione del Mondo nel 1990.
Il Centro Carabinieri di Perfezionamento al Tiro è
nato come "nucleo organizzativo" nell'agosto 1971, assumendo
nel 1973 l'attuale struttura. Il Centro è articolato in due
sezioni, addestrativa e sportiva. Grandi campioni vi si sono posti
in luce: Roberto Ferraris (bronzo a Montreal nel '76 e presente a
tre Olimpiadi), Giovanni Mezzani (primatista mondiale nel 1978),
Vincenzo Spilotro (più volte campione italiano di pistola libera),
Ezio Cini (campione europeo "Indoor" nel 1983 in Germania e
attuale allenatore per i tiri al bersaglio mobile).
Passando
all'Equitazione va ricordato che essa è parte
integrante dell'Arma che, dalla sua fondazione, ha attribuito
ai carabinieri a cavallo una funzione importantissima nella
sua missione istituzionale, ancora oggi sentita.
In senso al Reggimento Carabinieri a Cavallo venne costituita una
sezione sportiva; una parte dei carabinieri-cavalieri formarono il
nucleo per la preparazione dei cavalli del Pentathlon olimpico,
sotto la direzione del Ten. Col. Eugenio Nati. Dopo il 1960, dietro
la spinta dei successi olimpici, si cominciò a pensare ad un Centro
Ippico dei "cavalieri militari" da far partecipare a tutti i
concorsi nelle varie specialità, compreso il polo.
Primo comandante
del Centro è stato il col. Raimondo d'Inzeo. In quasi
trent'anni di attività, i risultati sono da considerare di
primissimo piano. 
Raimondo d'Inzeo, Salvatore e Antonio Oppes, Giancarlo Guitierrez e
Dino Costantini hanno primeggiato su tutti.
Dal 1948, tra l'altro, il Concorso Ippico di Piazza di Siena ha
potuto avvalersi di un tono di particolare spettacolarità a
conclusione delle gare, il Carosello eseguito da oltre cento
carabinieri, che ogni anno strappano frenetici applausi al pubblico
per l'arditezza delle figurazioni e la carica di entusiasmo che
riescono a trasmettere.
E poiché è stata ricordata l'origine dell'Arma per la sua
estrazione equestre, non va dimenticato che la familiarità con gli
ambienti innevati e di alta montagna è congenita nei Carabinieri.
Nell'antico Piemonte, nel 1814, un buon terzo delle Stazioni
dell'Arma era dislocato in zone montane, per cui non deve
sorprendere che gli epigoni di quei militari adusi ai rigori
invernali siano oggi campioni di Sci e di Slittino.
Paul Hildgartner e Walter Plaickner, italianissimi malgrado
l'origine dei nomi essendo entrambi di Chienes in Pusteria, hanno
vinto la Medaglia d'Oro nello Slittino olimpico a Sapporo in
Giappone (1972) quali militari del "Centro Sportivo
Carabinieri".
Non vanno poi dimenticati i fratelli Huber, che nei Campionati del
Mondo di Sigulda (URSS) dei 1990 si sono classificati
rispettivamente: Hamold, campione del Mondo nello Slittino singolo,
Norbert, terzo nello slittino doppio; Amold e Norbert, terzi nella
gara a squadre; Wielfried, infine, quarto.
Dallo Slittino allo Sci s'impone subito un nome rappresentativo di
tanti altri campioni, Alberto Tomba. Il suo nome è collegato
all'attività della Sezione Sport Invernali, con sede a Selva di Val
Gardena. Nata ufficialmente il 2 dicembre del 1965 a Canazei, dal
1968 opera a Selva in seno al "
Centro Addestramento Alpino" da cui hanno mosso i primi
passi altri campioni quali Michael Mair, Carlo Gerosa, Luca
Pesando, Alfred Runggaldier, johann Passler e Andrea
Zingerle.
La sezione Nuoto e Salvamento ha sede a Napoli
nella caserma "F. Caracciolo". Nel Salvamento i Carabinieri,
unico sodalizio sportivo nazionale, vantano i campioni del mondo
Mario Occhiello (Madrid 1974), Pietro Voltan (Karlsruhe) e Marcello
Saporiti (Ionkoeping 1991). Nel Nuoto pinnato la
sezione mantiene una completa egemonia dal 1968: l'appuntato Paolo
Vandini ne è protagonista assoluto. Per il Nuoto va ricordato
Marcello Guarducci, unico italiano ad aver raggiunto il primato
europeo dei 100 m. stile libero e, tra i giovani, il carabiniere
Luca Sacchi, campione europeo dei 400 m. misti (Atene 1991).
I carabinieri Paracadutisti sono nati e hanno
incrementato la loro attività nella sede dell'allora Battaglione
"Tuscania". La sezione, sorta nel 1976, conta attualmente 9
atleti, tra i quali spicca Alessandro Ruggieri, campione del mondo
di precisione in atterraggio.
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