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Qual è a suo avviso il segreto del
suo successo?
«E' un uomo qualunque, di solidità e di affidabilità, che si
misura con lo straordinario, quell'elemento di disordine nel
sociale rappresentato dal delitto. Veste una divisa con grande
senso del dovere, rischiando la vita.»
Non un eroe, direi un
antieroe...
«Agisce nel disordine di una società che mostra le sue ferite
segrete. Personaggio d'ordine, forte di un apparato che lo
garantisce dal disagio psicologico.»
Qualche volta dà l'idea di essere
indisciplinato...
«Spesso si muove con una libertà che non gli sarebbe consentita,
ma nello stesso tempo con una visione chiara del bene e del male,
seguendo un suo ordine interiore. Di qui il suo conflitto con il
Procuratore, che indica due modi diversi di vedere l'indagine.
Rocca si muove più con l'istinto...»
Nel romanzo Il Maresciallo Rocca e
l'amico d'infanzia, pubblicato da Mondadori, lei ha rivelato
qualche elemento del suo passato, delle sue origini, della sua
infanzia:
«Sono i lati oscuri, i segreti e i sentimenti forti e lontani.
Un suo amore infelice, come ha scelto l'Arma, il senso del dovere.
Ma felicemente risolti nella realtà in cui vive e soprattutto dalla
solarità del suo carattere generoso e ironico.»
Questo crea una forte
identificazione nel pubblico?
«E' essenziale in questa identificazione la vita in una famiglia
"normale", con la sua microconflittualità quotidiana. Nel lavoro
Rocca è l'uomo di tutti, nella vita di ogni giorno sa quanto è
difficile essere padre.»
Ma Rocca è poi Proietti, la sua
maschera, i suoi gesti, le sue parole...
«E' il più grande degli attori italiani. Si è calato nel
personaggio con apparente naturalezza e con straordinario
"mestiere". Noi pensavamo a lui scrivendo il testo, ma non sapevamo
che ci sarebbe stato lui. Gigi ha scelto dopo aver letto la
sceneggiatura.»
Con le storie di Rocca pensa che la
figura del carabiniere si sia meglio stabilizzata nell'immaginario
degli italiani?
«Hanno fatto scoprire i carabinieri a un pubblico medio, con le
loro virtù di grande affidabilità, di rispetto dei valori
dell'ordine e della legalità, al servizio della Stato.»
Renato
Minore |