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Ministero della Difesa

CoESPU (Centro di Eccellenza per le Stability Police Units)

Introduzione

Caserma Gen. Chinotto Il 1 marzo 2005, nella prestigiosa caserma "Gen. A. Chinotto", in Vicenza, l'Arma dei Carabinieri ha istituito il Centro di Eccellenza per le Stability Police Units (CoESPU).
Tale poliedrica realtà, attualmente diretta dal Generale di Brigata Paolo Nardone, trae origine da un'iniziativa italiana, sostenuta dai Paesi del G8 durante il summit tenutosi a Sea Island (USA) e fa parte di un più ampio progetto della Comunità Internazionale che mira ad organizzare specifici programmi di assistenza tecnica e finanziaria volti ad incrementare le capacità globali nelle operazioni di sostegno della pace, con particolare attenzione ai paesi africani.
Il perdurare e diffondersi dei conflitti in molti paesi in via di sviluppo, fenomeno che è diventato endemico in alcune parti dell'Africa, pone l'interrogativo su come assicurare la pace e la stabilità in vista di promuovere lo sviluppo sociale ed economico in tempi ragionevoli per lo scenario geopolitico.
Molte iniziative sono state progettate per stimolare il buon governo e il progresso in aree connotate da radicali e persistenti criticità, anche mediante la creazione di associazioni regionali e lo sviluppo di nuove relazioni politiche internazionali, specificamente con il sostegno dei paesi sviluppati ed ad ordinamento democratico.
In questo frangente diversi leader mondiali hanno riconosciuto la fondamentale esigenza di sviluppare rapidamente e sinergicamente una capacità di stabilizzazione proprio nei paesi che hanno vissuto periodi, anche prolungati, di crisi.
Già nel vertice di Kananaskis del 2002 i leaders dei paesi del G8 avevano preso l'impegno di "fornire assistenza tecnica e finanziaria affinchè le nazioni africane e le organizzazioni regionali e sub-regionali fossero in grado di impegnarsi in modo più efficace per prevenire e risolvere i conflitti violenti del continente". Tale orientamento aveva trovato conferma ed attuazione nel successivo vertice di Sea Island, del 2004, in cui è stato adottato formalmente un piano d'azione denominato "Espansione della Capacità Globale nelle Operazioni per il supporto della Pace" finalizzato proprio ad incrementare le attività ed operazioni di PSO, particolarmente nei paesi africani.
Il G-8 Action Plan prevedeva in particolare di addestrare - entro il 2010 - circa 75.000 "peacekeeper" internazionali; valutando che il 10% di questi (circa 7.500) dovesse essere composto da forze di polizia "tipo-carabinieri/gendarmeria" (ovvero forze di polizia a status ed organizzazione militare), specializzate nella gestione della transizione da una situazione di post-crisi ad un contesto più stabile per la ricostruzione.
A tale compito, da parte italiana, è stato demandato il CoESPU, l'ambizioso progetto ha richiesto un accrescimento delle competenze tecniche delle attività di PSO in quei Paesi le cui forze, per struttura, composizione ed addestramento potessero essere disponibili per lo sviluppo delle operazioni di supporto della pace.
Nel complesso ad oggi è stata promossa l'organizzazione di forze tipo Carabinieri/Gendarmeria, preparate per un dispiegamento rapido, logisticamente indipendenti ed in grado di operare con componenti militari al fine di poter stabilire una forte presenza di polizia in ambienti ostili.

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